Storica dell’arte, Curatrice, Consulente

BIENNALE DI TODI 2022



pubblicato il 06/10/2021 - Scarica l'Allegato




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Il progetto della Biennale di Todi nasce dall'idea del gallerista e antiquario Diego Costantini di portare l'arte negli spazi aperti della città di Todi, con un’azione che arricchisca i luoghi di significati unici e inattesi. Simbolo della città e capolavoro rinascimentale mondiale è il Tempio di Santa Maria della Consolazione, luogo prescelto per ospitare, nello spazio antistante, una grande installazione ambientale che sarà selezionata da una giuria di esponenti del mondo dell’arte che, partendo dal genius loci proprio del Tempio ruoterà di volta in volta intorno al concetto di Consolazione nelle sue vaste interpretazioni e sfumature.
La solennità del Tempio dunque con la sua maestosa presenza, ricorderà a tutti i visitatori quella disposizione alla Consolazione reciproca che costantemente abbiamo la necessità di rinnovare.
Verrà sempre utilizzata la data dell’11 febbraio, Giornata Mondiale del Malato, per l’inaugurazione di ogni installazione, per mantenere un legame con la prima installazione realizzata davanti al Tempio con il progetto “Consolazione” dell’artista Tommaso Franchi, 2019- 2020. I partecipanti vivranno così, contemporaneamente, una duplice esperienza: quella storica, collegata al Tempio della Consolazione e alla memoria del luogo, e quella presente, legata all’attualità tramite la riflessione sul presente attraverso l’epifania della creazione artistica. I visitatori si troveranno così coinvolti in una riflessione sulla vita, la cura e la fragilità della nostra condizione umana e naturale.

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IL CONCORSO

Il concorso - di valenza internazionale - ha un duplice obiettivo:

⦁ promuovere la ricerca e la diffusione artistica, attraverso la selezione di un progetto inerente la tematica proposta, la sua realizzazione ed installazione nel prato antistante il Tempio, l'allestimento di una mostra personale dell’artista vincitore e la pubblicazione di un catalogo critico; l’esposizione dei modelli tridimensionali delle installazioni dei primi trenta artisti selezionati;

⦁ attualizzare il tema rinascimentale dell’Uomo attraverso la valorizzazione di uno dei capolavori del Rinascimento italiano: Il Tempio di Santa Maria della Consolazione. Mai come in questo periodo questa esigenza si fa sempre più stringente.



SELEZIONE DEI PROGETTI

La prima edizione della Biennale è riservata ad artisti di etnia cinese, che frequentano o hanno frequentato l’Accademia di Belle Arti, senza limiti di età, sesso e cittadinanza i quali, quindi, dovranno cercare di creare un dialogo tra la cultura orientale e quella occidentale.
Il Tempio della Consolazione dovrà essere luogo per “tutti”, unendoci in una riflessione universale; l’Arte come capacità di unire e non di dividere.
I singoli artisti o i gruppi di artisti, possono partecipare con un massimo di una proposta. Il concorso si svolgerà in due fasi.


I FASE

PRESENTAZIONE DEI PROGETTI E SCADENZA DEL BANDO

Nella prima fase, i partecipanti dovranno presentare la domanda di iscrizione in formato digitale (secondo il modello all.1) allegando:

⦁ fotocopia del documento di identità;
⦁ indicazione delle note biografiche con titoli di studio e curriculum espositivo;
⦁ autorizzazione al trattamento dei dati personali (all.2);
⦁ accettazione integrale del regolamento del premio di cui al presente bando;
⦁ il progetto grafico dell’installazione inserita nel contesto ambientale in formato PDF o JPG (max 5 MB);
⦁ la descrizione progettuale dell'opera, dei materiali utilizzati, delle dimensioni, delle modalità di assemblaggio delle parti, dell'idea che la lega alle finalità del concorso (max 5000 battute) all’indirizzo mail: info@biennaleditodi.it dal 1 ottobre entro e non oltre il 15 Novembre 2021.

Le opere candidate al Premio dovranno essere di proprietà fisica e intellettuale dell’artista che le presenta. Le opere, pena l’esclusione, non dovranno risultare vincitrici di altri concorsi simili a questo. Eventuali richieste di informazioni e/o comunicazioni possono essere inoltrate all'indirizzo email: info@biennaleditodi.it

SCADENZE SELEZIONE

Per motivi legati all’impatto dell’installazione nel rispetto della regolamentazione dei Beni Culturali verrà eseguita una prima selezione dei progetti entro il 25 novembre 2021. Seguirà la selezione definitiva da parte dell’intera Giuria entro il 1 dicembre 2021 che stabilirà il vincitore del bando e i primi 30 progetti classificati.



II FASE

PREMIO DEL VINCITORE

All’artista vincitore unico designato dalla Giuria, verrà consegnato il Premio della Biennale che consiste in una somma in denaro pari ad € 3.000, e in una mostra personale presso la Tower Gallery di Diego Costantini.
Con l’accettazione del Premio della Biennale, il vincitore cede alla Tower Gallery di Diego Costantini tutti i diritti inerenti al progetto dell’installazione, ivi incluso il diritto di pubblicazione delle immagini (salvo il diritto ad essere riconosciuto autore dell’Opera).


ESPOSIZIONE DEI PRIMI 30 PROGETTI CLASSIFICATI

Gli artisti dei 30 progetti selezionati esporranno i modelli tridimensionali delle proprie installazioni presso gli spazi dell’AAIE Center for Contemporary Art di Yongxu Wang dal 20 gennaio all’8 febbraio 2022 e successivamente, in concomitanza con l’inaugurazione dell’installazione vincitrice a Todi, presso gli spazi “Sala vetrata dei portici comunali” dall’11 al 27 febbraio 2022.

Pertanto gli artisti dei 30 progetti selezionati dovranno inviare il modello tridimensionale dell’installazione (che dovrà avere una dimensione massima di 100 x 100 x 100 cm.) entro e non oltre il 15 gennaio 2022, pena l’esclusione, presso l’AAIEE Center for Contemporary Art di Yongxu Wang in Via Sermide, 7 - 00182 Roma.
Il trasporto presso l’AAIE Center for Contemporary Art di Roma e l’assicurazione sono a carico degli artisti. Le opere dovranno essere consegnate con imballaggio idoneo alla spedizione, anche nel caso di consegna a mano, per consentire un’adeguata protezione sia in deposito sia durante il viaggio presso Todi che sarà invece a carico dell’organizzazione.

I modelli tridimensionali saranno donati alla Tower Gallery di Diego Costantini, incluso il diritto di pubblicazione delle immagini, per il futuro progetto della creazione di un Museo della Biennale.


INSTALLAZIONE AMBIENTALE

L’inaugurazione dell’installazione vincitrice avverrà venerdì l’11 febbraio 2022 alle ore 16:00 e rimarrà sul prato antistante il Tempio di Santa Maria della Consolazione fino al 28 febbraio 2022


ESPOSIZIONE

Nelle stesse giornate, presso la Tower Gallery di Diego Costantini, all’interno della Torre Caetani – antica porta d'ingresso medievale alla città di Todi – sarà allestita una mostra personale dell’artista vincitore della Biennale.


PRESENTAZIONE DEL CATALOGO
Il finissage della mostra darà l’opportunità di presentare il catalogo illustrato del progetto, con testi critici, i disegni di studio e la documentazione fotografica.



CONSENSO

Ciascun candidato autorizza espressamente la Tower Gallery di Diego Costantini, nonché il suo rappresentante legale, a trattare i dati personali trasmessi ai sensi della legge 675/96 (legge sulla Privacy) e successive modifiche D.lgs.196/2003 (codice Privacy), anche ai fini dell’inserimento in banche dati gestite dalle persone suddette.
Ogni partecipante al concorso concede in maniera gratuita alla Tower Gallery di Diego Costantini, nonché al suo legale rappresentante, i diritti di riproduzione delle opere e dei testi rilasciati al premio, al fine della redazione del catalogo, della pubblicazione sul sito web della Biennale di Todi e delle altre forme di comunicazione, promozione e attività dell’organizzazione. Il materiale inviato ai fini della sola iscrizione non verrà restituito.
Gli organizzatori del concorso avranno diritto di decisione finale su tutto quanto non specificato nel presente bando.
L’organizzazione si riserva il diritto di apportare variazioni al bando qualora se ne presenti la necessità, comunicandolo sul portale www.biennaleditodi.it

La partecipazione alla Biennale di Todi implica la completa ed integrale accettazione di tutti gli articoli del presente bando.





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Valutare un’opera d’arte moderna e contemporanea significa tenere in considerazione molteplici fattori. Non è, infatti, sufficiente compiere una semplice media dei risultati di vendita all’incanto di opere simili per ipotizzare il giusto prezzo, questi dati devono essere interpretati e letti con cura da un professionista del settore.
I vari elementi che devono essere presi in considerazione e le relazioni tra gli stessi sono i seguenti:

Autore:
Esiste una grande differenza se si considera il lavoro di un artista emergente oppure se si tratta di uno già storicizzato. Nel caso di un artista già affermato ci saranno maggiori transazioni da prendere a confronto, sia nel mercato primario, dove le opere vengono proposte per la prima volta, ma soprattutto in quello secondario delle aste che trattano lavori che contano già uno o più passaggi sul mercato (la verifica può avvenire attraverso le più conosciute e disponibili banche dati). Ciò non toglie che opere dello stesso autore raggiungano prezzi molto diversi tra loro. Può contribuire il fatto che si tratti di un’opera unica o di un’opera seriale, come le incisioni, le litografie o le acqueforti.

Titolo o soggetto:
Secondo elemento da considerare è il titolo o il soggetto dell’opera. Questi identificano anche una fascia di prezzo: è il caso di Giorgio Morandi, infatti le sue “nature morte” raggiungono quotazioni molto più elevate rispetto ai “paesaggi”, che a loro volta superano i “fiori”.

Data di esecuzione:
La carriera di un artista è caratterizzata da diverse fasi: gli inizi o le sperimentazioni e la fase più matura. Alcune di esse possono risultare più “interessanti” e apprezzate dai collezionisti e raggiungere quindi quotazioni maggiori sul mercato rispetto ad altri periodi. Le opere della maturità di un artista sono, in genere, anche le opere più richieste dal mercato.

Tecnica:
La tecnica è ciò che identifica il supporto e come l’artista ha realizzato o fatto realizzare il suo lavoro. Numerose possono essere le tecniche utilizzate e ciascuna di essa incide in maniera diversa sul prezzo dell’opera: olii su tela, incisioni, tempere su cartone, acquerelli, gouache, matite, smalti, ceramiche, video, fotografie, ricami, e così via. Così esisteranno diverse fasce di prezzo, anche se si sta considerando lo stesso autore.

Dimensione:
Per quanto riguarda invece le dimensioni di un quadro si è soliti pensare che più è grande la tela più il prezzo cresca, ma non è sempre detto che delle misure importanti siano l’elemento determinante nell’aumento delle quotazioni; in questo caso sono diversi i fattori da tenere in considerazione.

Certificazione di autenticità:
Fondamentale è la presenza di un certificato di autentica, che deve essere rilasciata dall’artista, se vivente, oppure dall’archivio o fondazione d’artista o da qualsiasi altro ente certificatore che ne abbia la facoltà e il riconoscimento di tale attività da parte del mercato dell’arte. La certificazione di autenticità incide in maniera significativa sulla valutazione della stessa, da un punto di vista artistico, economico e sulla sua vendibilità. Bisogna tuttavia ricordare che non tutti gli artisti hanno un ente certificatore e che può capitare che addirittura esistano due soggetti, tipicamente un archivio e una fondazione, in disaccordo tra loro che svolgano la stessa attività. In questi casi è importante capire quale è considerato il soggetto più autorevole da parte del mercato dell’arte.

Provenienza:
Nella valutazione di un’opera l’esperto considera anche la provenienza. Se un lavoro è appartenuto ad un collezionista o famiglia illustre, questo dato fa aumentare sensibilmente la sua quotazione.

Esposizioni:
Altro aspetto collegato alla storia e al percorso dell’opera è la partecipazione a esposizioni, personali o collettive, che solitamente ne incrementano il valore. A volte però esistono casi in cui l’elemento “inedito” ne può far ugualmente accrescere la quotazione.

Bibliografia:
La presenza poi di un’opera nel catalogo ragionato o generale dell’artista e su altri cataloghi porta a un incremento del suo valore. Questo perché non solo vuol dire che l’opera è ritenuta autentica, ma anche che è considerata importante per la carriera di quel particolare artista.

Stato di conservazione:
In ultimo, lo stato di conservazione incide molto sulla valutazione di un’opera. La stima iniziale può essere modificata se il lavoro necessita di pulizia o di restauro. In questi casi è anche importante tenere in considerazione se il tipo di intervento necessario debba essere conservativo o di ripristino.

Il presente testo deriva da un estratto di ART&LAW n. 2 del 2019 su “L’ACQUISTO (IN)CONSAPEVOLE DI OPERE D’ARTE” di Negri-Clementi Studio Legale Associato.

L’archiviazione è l’inserimento dell’opera da parte dell’archivio dell’artista all’interno del catalogo generale o ragionato che raccoglie tutte le opere autentiche dell’artista. Il catalogo rappresenta quindi la selezione di opere fatta dall’archivio dell’artista, costituito generalmente dall’artista, se ancora vivente, o dagli eredi insieme ad alcuni esperti. L’archiviazione può quindi costituire un’evidente prova dell’autenticità dell’opera, al di là del certificato di autentica che resta comunque l’elemento privilegiato dal mercato.

Il certificato di autenticità è un documento che deve accompagnare l’opera d’arte in quanto ne stabilisce la validità sia da un punto di vista artistico che per fini commerciali. Solitamente si tratta di una riproduzione fotografica dell’opera che riporta al retro la descrizione del bene (autore, titolo, tecnica, dimensioni, anno di realizzazione, provenienza). Tale dichiarazione è sottoscritta dall’artista o dagli altri soggetti che hanno autenticato l’opera.
E’ fondamentale possedere l’autentica di un’opera d’arte in quanto questa ne tutela il valore artistico e ed economico, è l’elemento che arricchisce la storia dell’opera e ne convalida il valore commerciale.

Le modalità di autenticazione sono diverse e variano a seconda che si tratti di un’opera di un autore vivente o defunto. In base a quanto stabilito dalla Legge n. 633 del 22 aprile 1941, il diritto ad autenticare l’opera d’arte spetta in primo luogo all’autore e, dopo la sua morte, agli eredi, alle fondazioni, agli archivi e ai periti. In alcuni casi però esiste una distonia tra diritto e mercato in quanto quest’ultimo riconosce come “autenticatori di riferimento” dei soggetti che non coincidono sempre con quelli legittimati dalla legge ma vengono riconosciuti come tali da galleristi e case d’asta grazie alla loro autorevolezza.

Per conoscerne il valore di un’opera d’arte questo deve essere valutato da esperti conoscitori del mercato dell’arte come periti o case d’asta mentre per accertarne la validità l’opera deve essere sottoposta a soggetti preposti alla sua autenticazione i quali rilasceranno il certificato di autenticità.


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